Federazioni Distretti Italiani
 
 

Distretto dell'abbigliamento di Perugia

Breve presentazione e descrizione del Distretto.
Qual è l’origine della tradizione tessile nella provincia di Perugia ed in Umbria in generale? Come è iniziata la lunga storia che lega questa regione alla maglieria?
La risposta è molto indietro nel tempo, nel XII secolo, quando si tessevano arazzi e tovaglie seguendo l’insegnamento francese dei motivi “a occhio di pernice”. Questi ricami venivano eseguiti principalmente su stoffe spesse usate in ambito sacro (per coprire gli altari delle chiese, ad esempio) e rappresentavano figure geometriche o di animali e persone stilizzati. Man mano che i ricami si differenziavano da zona a zona, presero dei nomi diversi, come ad esempio il “Punto Assisi”, l’Ars Panicalensis (nella zona del lago Trasimeno),l’Ars Wetana (nell’Orvietano).

Nei secoli successivi si diffondono in tutta Europa le tovaglie perugine, con le tipiche decorazioni blu o rosse rappresentanti grifi, aquile o motivi geometrici, tutt’ora prodotte nei laboratori artigianali della zona. Anche queste avevano principalmente un uso in ambito religioso ed è possibile osservarle anche in alcuni dipinti dell’epoca (ad esempio le opere degli artisti toscani Ghirlandaio e Pietro Lorenzetti).

Dopo una pausa di circa mezzo secolo, in cui la tessitura viene relegata ai conventi, nei primi anni del ‘900 questa attività torna di moda, grazie all’opera delle signore aristocratiche impegnate a promuovere i laboratori di tessitura e ricamo, anche come stimolo alle attività femminili. Si “riesumano” quindi gli arazzi e le tovaglie ricamate a occhio di pernice, stavolta per uso anche domestico.

Proprio questa passione e l’evoluzione dei macchinari usati, porta il settore tessile a divenire un’eccellenza umbra che parte dai piccoli laboratori domestici e, nel corso del ’900, si evolve in fabbriche e aziende tutt’ora in attività. Dalle tovaglie e i merletti si passa alla lavorazione dei filati veri e propri, dalla pettinatura dei conigli d’angora di Luisa Spagnoli, fino alla fiorente produzione di capi in cashmere del giorno d’oggi.

Il passaggio dall’angora al cashmere, filato pregiato proveniente dal lontano oriente, dagli altipiani della Mongolia, si spiega attraverso la storia. I laboratori tessili umbri possono trovare un’origine comune negli anni del primo dopoguerra, con la prima imprenditrice importante della nostra regione: la Signora Luisa Spagnoli. Già impegnata nell’imprenditoria dal 1907 con la fondazione della Perugina (insieme al socio Francesco Buitoni), Luisa Spagnoli ebbe la brillante idea di allevare conigli d’angora per poi pettinarne il pelo per ricavarne lana da filato. Nacque così l’azienda “Angora Spagnoli”, destinata ad un successo così solido da sopravvivere anche alla seconda guerra mondiale e vedere il boom degli anni ’50, sotto la guida di Mario Spagnoli e delle generazioni successive, fino ad oggi. Le innovazioni tecniche apportate dalla Spagnoli alla tessitura, oltre alla specializzazione progressiva delle centinaia di maglieriste impiegate dall’azienda, posero le basi della tradizione imprenditoriale tessile umbra.

Nel corso degli anni, al nome delle aziende ha cominciato ad affiancarsi la specifica “cashmere”, proprio perché questo prezioso materiale si è man mano sostituito agli altri tipi di filati lavorati in Umbria. E i risultati sono stati, e continuano ad essere, eccellenti, soprattutto grazie all’insegnamento della tradizione, mai dimenticato dagli imprenditori locali.

Tutto questo ha fatto del tessile una delle realtà principali dell’economia perugina. Il comparto tessile/moda costituisce a livello nazionale uno dei settori di eccellenza del Made in Italy come attestano non solo i dati economici, ma soprattutto il posizionamento di cui gode a livello internazionale.

Adesioni a network.
Il distretto aderisce al “TF - Traceability & Fashion”, il sistema volontario di Tracciabilità, promosso da Unioncamere e dalle Camere di Commercio italiane e gestito da Unionfiliere, per riqualificare e valorizzare i prodotti delle filiere Oro e Moda.

Strategie di Sviluppo del Distretto.
La Camera di Commercio di Perugia sin dal 2004 è attiva nel supportare le aziende del tessile-moda, ritenuto uno dei settori fondanti dell’economia umbra con numerose attività in Italia e all’estero.

In particolare la CCIAA partecipa alla promozione del progetto “ TF – Traceability & Fashion”, iniziativa di Unioncamere e delle Camere di Commercio Italiane, per riqualificare e valorizzare i prodotti delle filiere manifatturiere del Made in Italy. L’obiettivo prioritario di tale progetto è quello di garantire la massima trasparenza al consumatore, attraverso uno schema di certificazione volontaria per quanto riguarda i luoghi in cui avvengono le principali fasi del processo produttivo, nonché le caratteristiche essenziali del prodotto in tema di salubrità, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale di impresa. L’iniziativa nasce dalla convinzione che, in un mercato mondiale sempre più globalizzato, il successo di un prodotto sia sempre più legato alla capacità di avere una propria identità che ne esalti anche i valori immateriali.

In questo modo, promuovendo il sistema di tracciabilità, la CCIAA di Perugia ha ritenuto di poter raggiungere due obiettivi: da un lato, proporre un nuovo modo di essere delle moda italiana che fa propri i concetti di trasparenza, autenticità, etica; dall’altro, far conoscere e valorizzare tutte le imprese che, aderendo a TF, condividono questo approccio. Ad oggi (dicembre 2015) in Umbria, si sono certificate 13 imprese ed altre sono in fase di certificazione, queste imprese sono state oggetto di una specifica attività di valorizzazione, in particolare è stato realizzato un volume “ A Touch of Umbria - Il Tessile nel cuore d’Italia”, una pubblicazione che ha inteso trasmettere le caratteristiche di qualità, eleganza e raffinatezza delle produzioni delle aziende tracciate, sottolineando l’alto livello di artigianalità dei prodotti e le molte altre informazioni e riferimenti utili per entrare in contatto con le stesse.

Nel corso di questi anni la CCIAA ha avviato inoltre iniziative di promozione e valorizzazione tra cui:

  • alcuni progetti con Camere di Commercio Italiane all’estero (Germania, Francia, Russia) che prevedevano la presenza delle imprese certificate a fiere ed eventi all’estero;
  • seminari di approfondimento, partecipazione a diverse iniziative nazionali

Organismi di rappresentanza e di governance distrettuale
Per info contattare la Camera di Commercio di Perugia

Pubblicazioni dei Report e degli aggiornamenti

  • Realizzazione del volume “ A Touch of Umbria” (2011) e promozione dello stesso in varie iniziative (ad esempio a Milano in occasione della settimana della Moda-2011 e successivamente al salone del mobile di aprile 2012 all’interno dello spazio Bigli, affittato dalla Regione Umbria e dal Centro Estero e completamente dedicato alle eccellenze umbre).
  • Divulgazione del volume “A Touch of Umbria” (2011) presso le migliori strutture ricettive e SPA dell’Umbria in occasione dei grandi eventi estivi. Attività poi replicata negli anni.

PROGETTI: ESEGUITI – IN FASE DI REALIZZAZIONE – PROPOSTI

  1. Attività ed iniziative realizzate per la promozione delle imprese di distretto aderenti al TFashion:
    • Presentazione del progetto di tracciabilità TF a Mosca , a New York e a Berlino , in questa occasione è stato diffuso anche il volume “A Touch of Umbria”. (2012/2013)
    • Al fine di valorizzare le aziende certificate TF, ospitata a Perugia dal 25 al 28 novembre 2012 una delegazione di Buyer Tedeschi e Russi del settore moda-tessile che hanno avuto la possibilità di visitare e prendere contatti con le aziende umbre certificate del settore. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Unionfiliere.
    • Vari eventi di divulgazione e promozione del progetto presso le imprese interessate e soprattutto la presenza dell’iniziativa all’interno dei vari progetti della Camera di Commercio di Perugia (2004/2015).
  2. Adesione della CCIAA di Perugia al progetto a Fondo Perequativo (2015) il cui obiettivo è quello di sostenere la competitività delle imprese del settore tessile attraverso la diffusione degli schemi di qualificazione messi a punto dal Sistema Camerale nelle filiere più rappresentative del Made in Italy e l’attivazione presso la Camera di Commercio di un “ Servizio per la qualità e la Qualificazione delle filiere del Made in Italy” dedicato a supportare le PMI nei loro percorsi di qualificazione.
 
UNIONCAMERE
Istituto Guglielmo Tagliacarne
OSSERVATORIO NAZIONALE DISTRETTI ITALIANI
SEDE SEGRETERIA
c/o Unioncamere Veneto
Via delle Industrie 19/D - Edificio Lybra
30175 Marghera - Venezia
Tel. +39 041 0999 337 - Fax +39 041 0999 303
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