Introduzione: i numeri dei distretti industriali Nel corso del 2010, i distretti industriali hanno ripreso respiro dopo la congiuntura particolarmente negativa che aveva colpito la domanda di quelle produzioni del Made in Italy “storicamente” rappresentanti il loro core business.
Le informazioni a disposizione per i 101 distretti censiti all’interno di questa seconda edizione del Rapporto1 delineano tuttavia un quadro in cui i distretti non sembrano aver sofferto gli effetti della crisi più gravemente rispetto al complesso dell’economia manifatturiera. Nel 2009, i dati resi disponibili attraverso il Registro delle Imprese delle Camere di commercio evidenziano un leggero incremento dell’incidenza delle imprese distrettuali rispetto al totale del settore manifatturiero, raggiungendo il 28,7%. E nonostante si tratti nel 47,9% dei casi di ditte individuali, nello stesso anno questa quota è risultata inferiore di quasi 8 punti percentuali rispetto al complesso dell’economia e il gap si amplia se si considerano solo le aziende operanti nelle attività del core business di specializzazione. Al contrario, risulta quindi superiore alla media la rilevanza numerica delle società di capitali e di persone e la loro presenza è massima tra le imprese dei comparti di stretta specializzazione distrettuale.
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