1. Origini e sviluppo della crisi mondiale: l’attuale contesto macroeconomico
1.1. Lo scoppio della “bolla” immobiliare e finanziaria
La crisi finanziaria ed economica mondiale, la più grave dal 1929 e della quale ancora oggi stiamo vivendo le drammatiche conseguenze, trae origine, come è noto, dalla «bolla» immobiliare e finanziaria che nella prima decade di questo secolo ha avuto il suo epicentro negli Stati Uniti,
e si è poi rapidamente estesa anche a quei Paesi avanzati che avevano seguito il modello di sviluppo americano o ne avevano applicato sue varianti, Gran Bretagna, Irlanda e Spagna in testa.
Il disastro economico-finanziario è stato poi amplificato dall’incontrollata proliferazione a livello mondiale di nuovi strumenti finanziari, non regolamentati e poco trasparenti, che si sono moltiplicati a dismisura in stretto collegamento con la crescita della massa dei mutui per l’acquisto della casa. Si tratta delle cosiddette obbligazioni «collateralizzate» e di altri titoli ad alto rischio che, con l’inversione del ciclo immobiliare e la caduta dei prezzi delle case, sono diventati rapidamente illiquidi, e perciò senza alcun valore, provocando in definitiva una drammatica caduta delle borse, il fallimento o la nazionalizzazione di molte grandi banche in difficoltà ed innescando una spirale di sfiducia senza precedenti, che ha portato alla «gelata» dei consumi e degli investimenti in tutti i continenti, dall’America all’Europa, sino all’Asia. Tali titoli, che sono stati chiamati “tossici” per aver infettato e reso vulnerabili i bilanci delle banche e i patrimoni di milioni di famiglie in tutto il mondo, si sono infatti diffusi a livello planetario, attraverso le grandi banche sistemiche e gli hedge funds, ossia quei fondi speculativi che mirano ad ottenere rendimenti molto cospicui, accettando elevati livelli di rischio.
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